giovedì 28 giugno 2012

Requiem per un bosco.

Riceviamo e pubblichiamo


Ogni Racalmutese, la mattina quando si alza, disponendo nella propria casa di un'apertura  che guarda a nordest, non può fare a meno di affacciarsi e guardare in direzione del Monte Castelluccio.  Anche chi non ha questa possibilità, uscito da casa, dalle diverse posizioni panoramiche del paese, fa la stessa cosa. Uno skyline è un panorama ormai acquisito anche incosciamente. Della cartolina che si è formata nel nostro archivio mentale fa parte il polmone verde rappresentato dal bosco demaniale che si estende per più di 200 ettari ai piedi del Monte Castelluccio. Questa mattina, affacciandomi come sempre da casa mia e guardando in quella direzione, ho subito notato che c'era qualcosa di diverso: un'ampia fascia, normalmente di colore verde, era diventata color cenere o meglio si era incenerita. Un film già visto per l'ennesima volta. Del bosco ormai non sta restando praticamente niente. Mi chiedo:  se tutta questa struttura, messa in piedi per gestire il patrimonio ambientale del demanio, non è in grado di farlo, perchè si continua a tenerla? L'Ispettorato delle foreste è pieno zeppo di persone che stanno comodamente sedute in ufficio con tanto di aria condizionata e di privilegi e garanzie di ogni tipo, a fare non si sa che cosa! Migliaia di operai forestali, squadre antincendio, agenti tecnici ecc. che costano milioni di €. Il risultato è il bosco che ripetutamente si incendia. E' una situazione intollerabile, sia economicamente che moralmente. Alla luce di gravi problemi di crisi economica, di stabilità, di precarietà e di disoccupazione, mi chiedo se non sia più produttivo dismettere l’Ispettorato delle foreste e dare in gestione i boschi a Cooperative giovanili, dove possano trovare posto anche gli operai che oggi sono destinati a tali attività. I costi si ridurrebbero dell'80 % e il bosco sarebbe messo definitivamente in sicurezza.

G. Guagliano
Comitato F. L. Matina
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3 commenti:

  1. vedo,parlo,sento28 giugno 2012 01:53

    Non è possibile spendere i soldi dei contribuenti per il bosco e poi vedere quella spesa pubblica bruciare, giusta riflessione quella di Guagliano.

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  2. Qualcuno avrebbe il dovere di dirci perché lo stagliafuoco non ha funzionato. Oppure dirci che lo stagliafuoco non è adeguato in questa zona e quindi occorrono altri metodi, quale la lavorazione col trattore, ecc.. Che ci sia poi qualcuno che ha intenzione di distruggere il bosco sistematicamente si è capito. Lo si cerca o no?

    AngeloCutaia

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  3. Sostituire l'ispettorato con....?

    Il forte si mesce col vinto nemico
    Col nuovo signore rimane l'antico;
    l'un popolo e l'altro sul collo vi sta:
    Dividon i servi, dividon gli armenti;
    si posano insieme sui campi cruenti
    d'un volgo disperso che nome non ha.
    A. Manzoni

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