domenica 20 maggio 2012

STATO DI DIRITTO E STATO DI SICUREZZA


Muore una ragazza di sedici anni, a Brindisi, davanti ad una scuola il cui nome, “Morvillo Falcone”, accomuna la tragica fine di Melissa. Muore incolpevole, per mano vigliacca. Le viene privato il diritto di vivere una vita fatta anche di imprevisti e difficoltà. Un tempo si moriva, in così giovane età, per un ideale. Adesso si muore per nulla in uno stato democratico. Nello stato di diritto viene meno lo stato di sicurezza e le regole saltano, salta la legalità. Si muore dove convive anche brava gente, certa che la legalità, i diritti umani debbano avere la precedenza su tutto. Gente anche semplice, convinta che la lotta al terrorismo, di qualunque matrice, possa essere affrontata come qualsiasi altro reato, dal semplice furto alla rapina.
Uno stato di diritto è qualcosa che non sempre è perfetto perché, pur funzionando  in condizioni di normalità, viene meno in situazioni di emergenza. Ed è giusto pensare che se non si contrasta l’emergenza, il terrorismo, con la legalità, si rischia di essere come chi si combatte. Ma  la legalità non sempre basta,  occorre una giusta proporzione tra stato di diritto e stato di sicurezza. E’ opportuno, quindi, un confronto tra politica, magistratura e forze dell’ordine, per non lasciare sole queste ultime e per stabilire chi è il nemico da combattere e quale strategia adottare. Per ristabilire una sicurezza nazionale in uno stato di diritto.

Racalmutese Fiero
Stampa il post

4 commenti:

  1. Dalle ultime notizie si tratterebbe di un gesto isolato.
    Ma molti, devono mettere la mafia dappertutto.
    Un post discreto. Come sempre

    RispondiElimina
  2. Leggi più snelle. Maggior potere agli organi di polizia. Questo ci vuole. Simili fatti non succederebbero più. Sono d'accordo con Racalmutese Fiero, quando parla di stato di sicurezza, che sia predominante sullo stato di diritto.
    Alfonso

    RispondiElimina
  3. mi rivolgo a tutti coloro che fanno informazione ,il vostro ruolo è importantissimo,avete una deontologia,rispettatela per favore,lasciate lavorare gli organi preposti a condurre le indagini in un qualunque misfatto,
    almeno all'inizio limitatevi alla notizia ,poi avventuratevi alla ricerca spropositata dell'odiens
    cona stima totò.

    RispondiElimina
  4. Un Amico di Regalpetra21 maggio 2012 15:08

    Pienamente d'accordo con Totò, succede pure che in tutti canali televisivi si vedono e si ascoltano gli "opinionisti" che non ne azzeccano una, confondendo sia noi che gli organi preposti!

    RispondiElimina