venerdì 30 novembre 2012

TUTTO PER BENE


Leonardo Sciascia ha definito il nostro paese veramente straordinario. Anche io sono convinto che Racalmuto sia davvero un paese straordinario e la lontananza di tanti anni  mi porta ad amarlo ancora di più.

Questo è il paese dove affondano le mie radici, dove ho vissuto con i miei familiari, dove ho conosciuto molti dei miei amici più cari; i miei ricordi più belli dimorano in questo paese che amo e che sento mi appartiene.

Questo è anche il paese che “odio”, perché vorrei vederlo diverso, un paese che sappia dare ai suoi figli, almeno, un valido motivo per restare.

Purtroppo come tutti sanno Racalmuto è stato commissariato e cosa più grave è preda di una crisi finanziaria terribile. I commissari prefettizi mirano al pareggio di bilancio e faranno di tutto per riuscire ad ottenerlo.

E’ di questi giorni la notizia che, a causa dei pochi fondi a disposizione, anche gli addobbi natalizi saranno sacrificati; forse i commissari pensano che sono misure di questo tipo ad evitare il dissesto paventato che allarma tutti quanti!

Un paese senza luci e addobbi natalizi? - si sono detti alcuni - ma vogliamo scherzare? Il giornale locale, i blog, la Chiesa, hanno organizzato immediatamente una colletta allo scopo di raccogliere fondi per far sì che anche per questo Santo Natale Racalmuto brilli di mille luci, e sembri un paese normale di cui tutti possano essere orgogliosi.

Sembrare... Questo è lo scopo della lodevole iniziativa o il problema, secondo il mio punto di vista, l’occasione per qualche distratto di riflettere su cosa sia successo. Mai nessuno a cui venga in mente di organizzare qualcosa per cercare di capire come il nostro paese si trovi in questa situazione, se ci sono dei responsabili, come e perché sia potuto succedere, in modo da evitare che possa ripetersi in futuro.

Il signor Giuseppe scrive su facebook e parla del silenzio assordante di tutti i partiti, a cominciare dal suo, su quanto è capitato al nostro paese e come cercare di porvi rimedio. Certo è già qualcosa, ma limitarsi alle semplici invettive serve a poco, è come dare i propri pesci al vicino per evitare che muoia di fame, mentre la cosa più intelligente, seria e giusta da fare volendolo aiutare, sarebbe quella di insegnargli a pescare.

Credo, signor Giuseppe, che alle parole dovrebbero seguire i fatti, specialmente da parte di chi intende proporsi per governare Racalmuto nei prossimi anni, tutti quelli come Lei che vivono in paese e hanno conoscenza dei fatti politici accaduti, sarebbe bene che li raccontassero pubblicamente, non crede?

Desidero comunque ricordare che nelle pagine di questo Blog più volte sono stati affrontati argomenti inerenti i gravi silenzi e i problemi che affliggono Racalmuto, e per averlo fatto il Blog e noi che ne facciamo parte, siamo stati attaccati e criticati, poiché alcuni credono che basti non parlarne perché i problemi scompaiano, salvo poi contraddirsi, “cliccando”  “mi piace” , su quanto denuncia il signor Giuseppe.

Come ho già detto non sono residente in paese, ma questo non mi impedisce di capire quanto basta per poter dire che, purtroppo, non sarà questa generazione a risolvere i problemi di Racalmuto. Per il momento, come qualcuno propone, pensiamo ad infiocchettare il paese per il Santo Natale. Tutto per bene, come in una famosa commedia del grande Luigi Pirandello.

                                                                                                              Roberto Salvo
Stampa il post

16 commenti:

  1. Cosa c’è da capire, sappiamo tutti perché il comune è in dissesto. Sono i politici che fanno finta di non sapere, i meno voraci si sono presi un piccolo stipendio di 2000 Euro al mese, più i gettoni di presenza delle inutili riunioni. Si dovrebbero vergognare tutti, invece li vedi lì in piazza come se niente fosse, come se loro non c’entrano niente. Ma la cosa più disgustosa è che sono lì ancora pronti all’arrembaggio appena si presenterà l’occasione, e cu ghaglia un turcu è sò.

    RispondiElimina
  2. Credo che per i commissari Racalmuto è soprattutto lavoro, un lavoro difficile che svolgono con competenza e professionalità, ma un lavoro. Non possiamo pretendere che lo facciano anche con amore; per amare un paese bisogna nascerci. Che Racalmuto sia addobbata per le feste del Santo Natale o meno, a loro importa poco. Quello che spero è che capiscano che per i racalmutesi, e soprattutto per i bambini, è importante che ci sia in paese un’atmosfera natalizia. L’idea della colletta, a mio parere, è disgustosa; le collette richiamano la miseria e le sventure, il nostro sarà anche un paese in crisi, ma che il comune non trovi pochi Euro per creare un poco di atmosfera è veramente avvilente. Voglio sperare che alla fine i commissari trovino il modo per ovviare a questo problema.

    RispondiElimina
  3. Bisognerebbe tornare all’antico, poche luminarie e molte “nuvene” incentivate con un premio. Torniamo a respirare un poco d’aria della vecchia Racalmuto.

    RispondiElimina
  4. Condivido in pieno. Non vorrei che dopo il cataclisma sciacalli si aggirassero fra le rovine, col pretesto degli aiuti umanitari. In questo caso avrei la sensazione che un mostruoso babbo natale aggrappandosi ai miei testicoli li stritolasse, cantando Jingle Bells.

    RispondiElimina
  5. Al signor Giuseppe piace piangere sul latte versato, dove è stato in questi ultimi anni sulla luna? I suoi amici di partito non gli dicevano niente di come andavano le cose? Se vuole candidarsi a sindaco perché non comincia a prendere posizione dicendo cosa vuole fare e con chi.

    RispondiElimina
  6. A Racalmuto c’èra un ristorante che si chiamava “ALLA VECCHIA MANIERA”, credo che i politici che si apprestano a fare il sindaco non appena i commissari avranno voltato l’angolo hanno tutti in mente di farlo ispirandosi al nome del ristorante che ho citato. La cosa che più di tutto li fa impazzire è il fatto che non possono tirare fuori dal frigo quella bellissima torta di crema e ANAnaS. Una bella fetta ciascuno non fa male a nessuno.

    RispondiElimina
  7. Le luminarie sono belle da vedere e tutto il resto, ma che ne direste se questi soldi li dessimo a coloro che veramente non hanno da dare da mangiare ai loro figli e di fare a questi bambini un regalino che li renderebbe per un giorno, almeno meno tristi? O forse pensate che qui tutti se la scialano come i vostri bambini?

    RispondiElimina
  8. Mi dispiace, ancora una volta, contraddirla, sig Salvo;non ha senso, giunti a questo punto, sapere di chi è la colpa o sapere perchè i politici rimangono in silenzio. Per me la colpa di tutto questo è soltanto nostra. Eravamo a conoscenza di quello che succedeva dentro e fuori il palazzo comunale e ci faceva comodo.Adesso che stiamo cercando di dare un po' di luce al nostro paese per Natale, non vuol dire che abbiamo dimenticato la disastrosa situazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile amico, a me come a tutti, credo, non interessano i nomi di chi ha eventualmente sbagliato, in buona o cattiva fede. La cosa importante è capire dove si è sbagliato e perché onde evitare che si ripetano gli stessi errori di sempre. In quanto a contraddirmi , non deve preoccuparsi, il contraddittorio in una discussione è la cosa più bella che c’è. Grazie per il suo gradito commento. Roberto Salvo

      Elimina
  9. Un giorno alcune mamme facevano delle rimostranze a dei medici di un centro per il recupero dei giovani. Li accusavano di non fare pienamente il loro dovere. Uno dei medici disse loro: "ma voi, dove eravate quando i vostri figli non andavano bene e avrebbero avuto bisogno anche del vostro supporto? "

    RispondiElimina
  10. A volte a furia di ascoltare il silenzio assordante, si finisce con lo stare assordantemente in silenzio vittima di noi stessi. Spesso si parla o si scrive per se stessi e non immaginiamo che chi ci ha ascoltato o letto possa pretendere che noi per primi crediamo in quello che diciamo o scriviamo, altrimenti si tratta semplice come abbaiare alla luna. Il signor Giuseppe ha lanciato un macigno, speriamo non nasconda la mano.

    RispondiElimina
  11. Racalmutese vero30 novembre 2012 23:00

    Che silenzio che vuoto. La chiamerei la rivolta dei clandestini. La storia dell'uomo ha nomi e fatti ben precisi. Quella di Racalmuto ha nomi di politici, alcuni gia' passati al vaglio della magistratura ed altri sciolti per infiltrazione, ha nomi di funzionari comunali inseriti nella relazione di accesso del Vice prefetto Diomede corresponsabili della gestione amministrativa, tranne che no si dimostri che i politici governavano da soli. Per non parlare dei fatti ed il malaffare che vi ha orbitato attorno: Parco letterario, appalto Aquarinto,W varianti al piano regolatore, consulenze legali, avanzamenti di carriera, ampliamento del cimitero mai fatto e pagamento delle somme dei cittadini non ricevendo mai il lotto per comple ssivi 560.000euro.lE penso che per il momento possono bastare. Chi sa parli a viso scoperto. Denunci, perché solo la denuncia e' inizio di rinascita, il resto e' ipocrisia se non omertà.
    Racalmutese vero

    RispondiElimina
  12. PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE.
    In tutta questa discussione che condivido pienamente, mi fa specie il silenzio assordante del sig Giuseppe. Che abbia anche lui subito le influenze dei politici che critica!!!??? Lo stesso vale per altri...

    RispondiElimina
  13. Poveri polli! Non avete capito nada de nada . Il signor Giuseppe con questo articolo voleva semplicemente comunicare a chi di dovere che è pronto a fare il trasloco dal momento che la CASA DELLA LIBERTA' dove abita ormai gli sta stretta e ha bisogno di più vani. Meditate polli, meditate.

    RispondiElimina
  14. Voglio tranquillizzare l'anonimo non trasloco la mia casa non mi sta stretta e mi bastano questi vani.Mi dispiace che questa terra continui ad essere terra di anonimi,è facile criticare dietro l'anonimato.Io ho sempre messo la mia faccia e la mia firma in tutto quello che ho fatto.Non mi nascondo,ho sempre nel mio piccolo ho cercato di fare gli interessi della mia città.

    giuseppe brucculeri

    RispondiElimina
  15. Perché, tra le tante domande meritevoli di una risposta e attinenti al tuo articolo su fb, rispondi soltanto a quella meno importante?

    RispondiElimina