lunedì 23 luglio 2012

Il Trucco c'è e si vede


E' normale che quando si aspettano ospiti si pulisce tutta la casa. Non è normale (fuori norma) nascondere la polvere sotto il tappeto, chiudere le altre stanze nel disordine e sperare che gli ospiti vadano via subito e che si limitino a visitare solo il salotto senza alzare il tappeto. Tutto questo "trucco" può funzionare solo ed ovviamente se non si sentono cattivi odori.
A Racalmuto ci stiamo abituando, a forza di ricevere ospiti autorevoli, a vedere frettolosi e maldestri tentativi di dare una parvenza di pulizia e ordine in occasione di visite Eccellenti. L’altro ieri ho visto i manutentori che coprivano i tombini con il gesso, poco tempo prima li avevano sigillati con i sacchi neri della monnezza, tutto questo per evitare che uscisse la puzza. Forse prima non ci sono riusciti con i sacchi neri di plastica che sotto il sole cocente si sono liquefatti, ora ci hanno riprovato ricoprendoli  con il gesso in superficie. Una volta i tombini di tutto il paese, compreso il corso dove passeggia il Popolo e non solo i tragitti percorsi dalle autorità, erano chiusi per il periodo estivo con una tecnica diversa da quella attuale, ovvero, si alzavano le grate e sotto, sorretto da due tavole, si metteva un pezzo di cartone e sopra di esso una gettata di gesso liquido; così facendo non si vedeva nulla dall'esterno e alle prime piogge il gesso si scioglieva e portava via tutto. Oggi invece abbiamo assistito allo sconcio inutile dei sacchi della monnezza usati come copri tombino e successivamente all'ingessatura esterna, e mentre gli operatori finivano di ingessare un tombino e freneticamente ne iniziavano un altro, un pedone o una macchina passava sul tombino già ingessato in superficie e lo spaccava. Infatti il manto nero della piazza si è colorato di gesso bianco a chiazze di leopardo. Niente male, d’altronde quest'anno il leopardato siberiano bianco-nero fa trendy. E comunque dal frenetico lavoro che si vede in giro ho capito che stanno per arrivare autorità, sperando che non facciano il giro del paese e non entrino dentro il municipio, perché  proprio nel soffitto delle scale, dove si trovano i mezzi busti raffiguranti due padri della Repubblica Italiana, Garibaldi e Mazzini, vi è da tempo un ampio squarcio. Tranne che anche quello squarcio non abbia la sua valenza storica considerato che somiglia molto alla Breccia di Porta Pia.
Sempre oggi ho dovuto accompagnare in giro per il paese alcuni amici francesi, appassionati estimatori di Leonardo Sciascia. La loro meraviglia e la gioia che hanno provato nel visitare la Regalpetra di Sciascia si toccava con le mani.  Poi uno di loro,  mentre sostava ad ammirare la Statua dello scrittore, notando che questi tiene tra le dita una sigaretta, tira fuori il suo pacchetto di sigarette e ne accende una come a voler idealmente fumarla insieme al Maestro. Che mai l'avesse fatto, perché  quella era l'ultima sigaretta del pacchetto di Francoise-Marie e rivolgendosi a me in perfetto francese mi chiede: Ignazio dove sono i cassonetti per buttare le carte? Ho fatto un giro con lo sguardo a trecentosessanta gradi e non ne ho visto nemmeno uno. Francoise infastidito insisteva :- Dites-moi où est-. Rispondo: -senti Francoise  calmati, vedi che qua siamo a Racalmuto e smettila con sta Regalpetra,  Regalpetra è un posto immaginario mentre Racalmuto è un paese vero e perciò i cestini in piazza per le cartacce non ce ne sono. Ma nello stesso tempo non gli potevo dire buttalo per terra, come sarebbe stato logico,  ed allora gli ho suggerito di dare al sottoscritto questo pacchetto vuoto che poi lo avrebbe buttato. Me lo misi in tasca.  Alla fine quando ci siamo salutati con gli amici francesi me ne sono tornato a casa con le tasche gonfie… di cartacce ovviamente. Prima di arrivare a casa mi sono fermato vicino ad un cassonetto della spazzatura per svuotare le tasche e, come sempre e come tutti i cassonettti dislocati in giro per il paese sono malconci,maleodoranti forse perché non vengono mai lavati e principalmente con il pedale per l'apertura rotto. Allora sei costretto, per aprire il cassonetto, ad alzare il portellone con le mani, quanto di più igienico possa esistere. Ma chi li rompe sti cassonetti? Forse nessuno, sono solo obsoleti e nessuno provvede a farli sostituire e dire che il sindaco Protempore è la massima autorità in materia di igiene pubblica.  Pensavo che la politica della finzione fosse finita il 10 aprile 2012 ed invece constato che il principio dell'apparire più che dell'essere ha contagiato pure le istituzioni. La forma ha la sua importanza ma senza sostanza è solo finzione che, forse, è più comoda della reale soluzione dei problemi. Forse se si leggesse qualche documento in meno e ci si risparmiasse qualche proclama delle porte aperte e ci si facesse qualche passeggiata a piedi per il paese per conoscere i problemi tutto sarebbe più semplice e comprensibile agli occhi del popolo. Torno a casa così mi rilasso un po’ con le notizie dei Blog e leggo una dichiarazione fatta da uno dei commissari che dice: "La mafia non scompare magari aspetta che noi ce ne andiamo, la mafia lo sa che prima o poi andremo via". Ma il commissario lo sa che questo paese è stato martoriato da una lunga guerra di mafia e che la mafia ha "contagiato" e che oggi il popolo racalmutese, fatto per la stragrande maggioranza di gente onesta laboriosa intelligente e di sani principi morali, vuole riscattare il paese con grande dignità ed a testa alta? Pertanto ritengo che il Commissario, quale funzionario del Ministero degli Interni, abbia validi elementi di prova o comunque fondati sospetti che lo hanno portato a fare tale affermazione e che abbia relazionato alle autorità giudiziarie competenti al fine di indagare, prevenire e reprimere ogni tentativo di riorganizzazione delle cosche mafiose. Se così è stato,  presso la DDA di Palermo sarà stato già iscritto nel registro degli indagati un procedimento  penale contro ignoti per il reato previsto e punito ex art. 416 bis c.p.
E' il caso di  tornarsene in campagna a sentire l'odore della citronella e del basilico, ad accarezzare i mie due volpini italiani che mi scodinzolano solo per affetto, ad aspettare che arrivi Regalpetra, perché,  per ora, stare in paese ci guadagni solo le tasche gonfie… di cartacce e cassonetti rotti e puzzolenti.

Ignazio Scimè
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14 commenti:

  1. Un Amico di Regalpetra23 luglio 2012 08:26

    Leggendo le interviste rilasciate dai Commissari (sempre hai soliti giornalisti), mi viene (amaramente) di canticchiare la canzone di G.Morandi: "sono sogni che bruciano
    il tuo cuor
    resta solo il fumo.
    Tu crederai (d'amar)
    per l'eternità
    ma ti accorgerai
    che ti resterà
    fumo e nulla più.
    Ma perchè la vita vuoi passar
    fra tante amarezze ancor?
    Ma perchè t'illudi di sognar?
    Tutto finisce e muor
    è fumo e niente più
    sono sogni e poi
    resta solo in te fumo e
    niente più".

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  2. buon giorno IGNAZIO.Le rispondo nel può intervento. Non SAREBBE Meglio costituire una ASSEMBLEA CITTADINA come aveva detto il MINISTRO. Invece di criticare l'operato dei COMMISSARI. Anche perché a questa proposta eravamo tutti entusiasti. però ho visto che il popolo RACALMUTESE non sa fare altro che criticare ho meglio vuole la tavola apparecchiata . IO sono pronto a metterci la mia faccia ANGELINO

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  3. scusa Angelino,poi l'assemblea cittadina costituitasi,con chi dialoga?
    con i Commissari che non ricevono i cittadini o con il Ministro a Roma!!!!
    si parla tanto del Patto di legalità, di vicinanza delle istituzioni con il popolo racalmutese, in questi mesi non si è visto niente, scusa, si sono visti solo le parate militari con spreco di denaro pubblico.

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    1. Chi la detto che non ricevono i cittadini,perche altre persone riescono a dialogare,e una ASSEMBLEA CITTADINA non potra essere ricevuta.Ti voglio raccontare un fatto accaduto nel mio paese "RACALMUTO"Ai tempi delle miniere si era creato una CRISI ECONOMICA.Molta gente onesta con tanta voglia di lavorare, hanno deciso di scendere in piazza per contestare il mancato lavoro.Al capo di questa manifestazione pacifica prende "PAROLA" Un Personaggio di un certo rilievo,a caso punta il dito su una persona(TU DOMANI ALLE 4 DI MATTINA VAI A LAVORARE ,QUELLA PERSONA COME RISPOSTA "GLI DICE A PROPRIO A ME CON TANTE PERSONE CHE CI SONO PROPRIO IO DEBBO ANDARE A LAVORARE?
      P.S.Io non me la ricordo perche sono ancora Giovane ma sicuramente qualche mio Paesano piu grande sa raccontarla meglio:Fine della morale
      ANGELINO

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  4. AAA, autista volontario offresi per giro panoramico Ministri. Massima riservatezza e discrezione. Ai racalmutesi verrà decantata un'altra Racalmuto. I Ministri non faranno cenno alcuno di quanto visto nel loro giro.

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  5. A Racalmuto il gesso è servito sempre anche a coprire le vergogne di precedenti murature. Ma il gesso, si sa, non dura

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  6. Un Amico di Regalpetra24 luglio 2012 00:25

    Ringrazio gli amici anonimi per avermi fatto notare il mio grave errore,errare è umano!
    All'amico Angelino, ti riferisci ad un episodio che si è verificato non ricordo bene se negli anni 60 0 70, allora il Maresciallo dei CC, per alleviare la tensione creatasi,fece una provocazione, additando due persone, note anche a lui, prive di voglia di lavorare, bravi solo ad istigatore per arrivare allo scontro fisico.Con quelle parole dette dai due manifestanti, un po la tensione si attenuò,facendo sorridere gli scioperanti che li conosceva bene.

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  7. Angelino, lo scrivo perchè nel momento in cui ho chiesto "udienza" mi è stato riferito di rivolgermi al dirigente.

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    1. Vi rispondo subito una volta al municipio c’ era una brutta abitudine. nel senso che si arrivava davanti alla porta del SINDACO si entrava senza bussare. quindi la dentro c’ era di tutto. invece ora bisogna fare ANTICAMERA. mi domando era giusto prima o adesso NON MI VOGLIO DILUNGARE SU QUESTO ARGOMENTO. Il mio discorso è un altro mi riferisco all’ ultimo post di CARBONE. Siamo tutti consapevoli che alcuni giornali.. .ti se ne stanno approfittando con la scusa della LEGALITÀ DOMANDO AL PROF. CARBONE COSA BISOGNA FARE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO DA QUESTI ILLUSTRI PERSONAGGI?
      Angelino

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  8. Tenere gli occhi aperti, tenersi informati, non farsi infinocchiare dal fumo delle cerimonie e degli apparati, non girare lo sguardo dall'altra parte, scrivere o sostenere chi scrive per non farlo sentire solo o alienato. Altrimenti passa per vero e come vangelo quello che vangelo non è, anzi...

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    1. Signor PROF.non lo dica a me di tenere gli occhi aperti, ma le faccia aprire HA 9 mila abitanti del PAESE, lei lo sa meglio di me LEI carissimo PROF, HA AVUTO la sfortuna di essere ASSESSORE,quindi sa come fare per fare aprire gli occhi ai mostri paesani,sicuramente non via telematica,
      P.S.dimenticavo come mai i suoi DUE AMICI che hanno accettato i SUOI "taralli" IN QUESTA OCCASIONE SI SONO DIMENTICATO DI LEI CARISSIMO PROFESSORE?

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  9. All'anonimo che intende offendere e non ragionare rispondo solo per rispetto ai lettori e dico due cose, e già è tanto finché resta anonimo: la prima, non mi sottraggo a ragionare sulle esperienze personali se l'altro vuol capire e non aprioristicamente colpire, intanto vada a leggersi il post "Gratis? No, grazie!" e mi dica cosa pensa del mio modo di amministrare la cosa pubblica risparmiando al massimo; la seconda, i giornalisti riportano per mestiere gli accadimenti rispettando la linea editoriale del giornale che li stipendia, chi giornalista non è riflette su quei fatti e ne rivela la trama sottostante approntando una sorta di segnaletica, dopodiché ciascuno è libero di seguire l'indicazione che vuole, se poi, nonostante un segnale di strada interrotta, prosegue lo stesso e va a ruzzolare in qualche scarpata "a pinninu", non dia colpa alla segnaletica!

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