mercoledì 19 dicembre 2012

NATALE 2012, IL CASTELLO SI VESTE DI SUONI E COLORI


Continuano le iniziative per questo Natale che assume un’importanza particolare. E’ il vero Natale tutto dei racalmutesi e di un paese capace di dimostrare che sa esserci nei momenti cruciali. Alle luminarie, alle tante risposte positive, alle serate al Circolo Unione, si aggiungono le iniziative del Castello Chiaramontano diretto dal poliedrico Piero Baiamonte, che ha confezionato interessanti eventi e traccia un consuntivo di un anno che sta per concludersi. Già in cantiere la programmazione per il 2013.

Racalmutese Fiero
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A conclusione dell’intenso programma 2012 del Castello Chiaramontano di Racalmuto una iniziativa in occasione delle festività natalizie,  promossa dagli “Amici del Castello” all’insegna della partecipazione, collaborazione attiva e solidale da titolo: “RI>TROVARSI”, convivio artistico di Arte, Musica, Moda, Recitazione, Poesia, Danza - direzione artistica di Piero Baiamonte  - Giovedì 27 dicembre ore 18,30 sala convegni Castello Chiaramontano.

La manifestazione coinvolgerà diversi giovani artisti di talento, Associazioni e forze attive racalmutesi in un incontro di varie forme espressive che evidenziano creatività e passione.

Conducono la serata il giornalista di Malgrado Tutto Salvatore Picone e Cinzia Chiarelli, giovane e promettente animatrice – ospite della serata Totò Nocera.

si esibiranno i musicisti dell’Accademia Musica Moderna di Racalmuto, le  giovani promesse della scuola di Canto “Venus” di Anita Palumbo, la scrittrice Valeria Salvo con le sue poesie, il duo di musica Folk Leonardo Alaimo Di Loro e Salvatore Macaluso, le danze orientali della maestra Angela Castellano, la stilista Maria Elisa Chiarelli con esposizione di abiti e sfilata di moda di sue creazioni, il Centro socio culturale “Regalpetra” con interventi di recitazione.

Un intenso anno di attività quello appena trascorso ricco di iniziative, esposizioni d’Arte, convegni ed incontri culturali, concerti musicali e rassegne che si conclude nella cornice storica del Castello Chiaramontano.

Tanti gli appuntamenti e i motivi d’incontro con l’Arte, di dibattito rivolto a nuovi impulsi creativi, nuovi traguardi di crescita culturale ben accolti dalla Commissione Straordinaria, sia negli gli aspetti propositivi che di richiamo turistico.

Un riappropriarsi della propria identità culturale che ci appartiene e che spesso ci contraddistingue attraverso personalità illustri nel campo della letteratura, della musica, dell’Arte nonostante le crisi di varia natura e le ristrettezze economiche.

Molti i visitatori, i turisti, i gruppi e le associazioni (oltre 12.000 in un anno) a cui si aggiungono le diverse e crescenti richieste di utilizzo sale per convegni, dibattiti, manifestazioni, cerimonie che consentono il rientro economico delle spese nonchè una maggiore visibilità e promozione del territorio.    L’antica struttura custodisce al suo interno: il museo delle bandiere del cero dei borgesi, un sarcofago in monoblocco in pietra del 400 DC, una Pinacoteca comunale recentemente istituita con la collezione di importanti opere d’arte esposte in permanenza, una sala dedicata all’artista racalmutese Giampiero Cacciato con esposizione permanente di opere che riassumono il suo consistente percorso artistico costellato di riconoscimenti e consensi internazionali - In corso di definizione il programma per il 2013.

                                                                                                                Piero Baiamonte
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martedì 18 dicembre 2012

IL CIRCOLO UNIONE PROTAGONISTA DEL NATALE


Anche il Circolo Unione, come detto nel precedente post, farà la sua parte per queste festività. Le iniziative cominceranno il 20 dicembre, con  “I ricami della fede”, una mostra curata da Giusy Mulè.  Continueranno con l’esibizione del gruppo “Amici delle Novene”. Seguirà, il 26 dicembre, una conversazione tra Salvatore Picone e Don Diego Martorana su due importanti figure del recente passato ecclesiastico racalmutese: gli arcipreti Casuccio e Puma. Dopo una serata  - il 5 gennaio -all’insegna del Bio,  con degustazione, gli incontri si concluderanno il 9 febbraio, serata nella quale sarà messo in scena, nella sala del Circolo, il dramma “Fra Diego La Matina”.

Tutto si svolgerà sotto l’attenta supervisione del Presidente Francesco Marchese, che ha voluto anche quest’anno, animare le serate racalmutesi. Il Circolo Unione apre le porte alla cittadinanza. Uno scambio di cultura, di opinioni  e di idee  per una Racalmuto che arranca, è vero, verso un cammino irto di difficoltà, ma che comincia ad intravedere, anche se ancora lontana, con l’apporto di tutti i cittadini, la fine della salita.

Di oggi la notizia che è stata  approvata la procedura di riequilibrio finanziario del Comune e che si avvia la fase del risanamento spalmato in dieci anni. Questo dovrebbe permettere di tirare un sospiro di sollievo, fare il punto della situazione, approvare le giuste manovre che tengano anche conto delle difficoltà e delle necessità di tutti i racalmutesi e cercare di uscire, tutti assieme, da una situazione che comincia a stare stretta.

Racalmutese Fiero
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lunedì 17 dicembre 2012

DIAMOCI UNA MANO


Alcuni miei amici non condividevano e, probabilmente, continuano a non condividere il fatto che si ricorresse ad una colletta tra i cittadini di Racalmuto per assicurare, anche per questo Natale, le luminarie. Il Comune, vista la situazione economica in cui versa, non ha potuto far fronte alle spese necessarie per gli addobbi natalizi. I miei amici interpretano la colletta come una sottolineatura delle condizioni economiche e paragonano tale iniziativa a quelle che si fanno per aiutare i disadattati, i poveri, gli emarginati. Nulla di tutto questo. Nulla è più errato di questo significato.

I racalmutesi dimostrano in questo modo, l’orgoglio di appartenenza e si adoperano, contribuendo tutti in perfetta armonia, dimostrando uno spiccato spirito collaborativo a dimostrazione che il paese non è soprattutto e solo negativo ma che anche qui albergano i buoni sentimenti, l’onestà, l’altruismo, la generosità, l’integrità morale, espressione di buona parte degli abitanti. Don Diego Martorana, che con piacere notiamo molto attivo, si è adoperato in tutti i modi garantendo, con la quasi totalità della somma occorrente, le luminarie natalizie.

L’idea della colletta partita dall’amico Sergio Scimè di Regalpetra Libera, un blog sempre vicino ai problemi dei racalmutesi, contemporaneamente ripresa da Castrum Racalmuto Domani, è stata condivisa e  coordinata con maestria ed efficienza da Malgrado Tutto. Alla fine il risultato è quello che conta; tante le dimostrazioni ricevute e tanti i cittadini che hanno voluto partecipare e continuano a chiederci di fornire loro maggiori informazioni a chi affidare la quota che si vuole offrire. Salvatore Picone, giornalista anche di Malgrado Tutto, si rende generosamente disponibile a raccogliere le somme. Una parte di queste, servirà per le luminarie. La restante parte sarà impegnata in iniziative sociali. Sarà nostra premura rendere informati tutti i cittadini.

Non meno meritevole quanto è stato fatto dalla società Empedocle e dallo stabilimento Italkali che hanno fornito la capanna e il presepe di sale. Un plauso va alla signora Franca Palumbo per il presepe realizzato all’interno della Matrice. Instancabile l’attività del Maestro Carrara che darà vita alla tradizione delle Novene. Il Coro Terzo Millennio, diretto dal Maestro Domenico Mannella, allieterà con i canti i cittadini di Racalmuto. Grande impegno del Direttore artistico del Castello Chiaramontano, Piero Baiamonte, con un ricco programma di arte e cultura. Il Presidente Francesco Marchese, del Circolo Unione, con la collaborazione dei soci, ha allestito tante iniziative. Tra queste ci piace sottolineare l’esposizione di quadri del piccolo Giovanni Domenico Marchese, vero talento racalmutese, prematuramente scomparso. Non ultima la Pro Loco, con incontri e offerta di vin brulè. Tutte iniziative gratuite.

Racalmuto c’è.  I racalmutesi intendono lanciare un chiaro messaggio che tanto si può fare. Occorre la disponibilità di tutti e la consapevolezza e l’intento che il dialogo debba prevalere sempre per ridare a Racalmuto l’appellativo di PAESE STRAORDINARIO.

Racalmutese Fiero
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domenica 16 dicembre 2012

LE NOVENE A RACALMUTO TRA FEDE E PASSIONE


A dire il vero, questa meravigliosa esplosione di fede popolare, di socialità, di musicalità, di tradizioni locali, attraverso le "Novene" a Racalmuto, aveva avuto dei precedenti inconsapevolmente preparatori degli sviluppi successivi. Andiamo con ordine.

Sappiamo tutti, per sentito dire, che anticamente le Novene venivano suonate e cantate da ciechi tanto da indicare i gruppi che le eseguivano come " L'UORBI". Non esiste però documentazione storica certa, comprovata e inconfutabile. Però ha tanto fascino che viene accettata da tutti. Ora se chiamiamo a raccolta i ricordi di ciascuno, come quelli miei personali, che risalgono a 50 anni fa (mezzo secolo), ritroviamo per le strade e le viuzze di Racalmuto quattro persone, ormai scomparse, che andavano in giro per le strade, le viuzze, e dietro ciascuna porta ad eseguire le Novene. Ricordo come se fosse ora. Tutti racalmutesi questi quattro antesignani e precorritori delle attuali Novene.

Ai primi di dicembre iniziavano a chiedere in ogni strada e ad ogni abitante se gradivano l'esecuzione musicale delle Novene, per tutto il periodo dal 16 al 24 dicembre, ogni sera dietro la propria porta. Se la risposta era sì, veniva incollata dietro la porta la famosa "Santina", un'immagine sacra a carattere natalizio. Veniva pertanto preso impegno di ricompensare i "sunatura, l'uorbi" con poche centinaia di lire. Diventava così anche occasione di una piccola entrata per chi si prestava ad assolvere questo impegno. Per il periodo natalizio si tenevano occupati a suonare dalle ore 20,00 circa fino all'una o le due di notte di ogni sera, fino a completare il giro delle richieste. Alla fine delle esecuzioni venivano sempre offerti a "i sunatura" dolci tipici del periodo natalizio e del buon vino fatti in casa. Li ricordo perfettamente, " 'u zi' Giuggiu Capitanu, zi' Ninu Puma, zi’ Marsiò, zi' Raziu Cacciatu".

Conosciuti in tutto il paese per le diverse attività lavorative che svolgevano ma anche per questa loro passione di trasformarsi per Natale in cantanti e musicisti, con il gradimento da parte di tutti. Secondo me è a questi signori che dobbiamo la ripresa delle Novene a Racalmuto, subito dopo la seconda guerra mondiale. Poco prima della fine degli anni '60, però, non proseguirono più in questa attività di trasferimento delle Novene alla seconda metà del XIX secolo. Non conosco le ragioni. Conosco però la necessità del racalmutese a non rinunciare a questa tradizione.

Altre persone si incaricarono di proseguire questa attività e io stesso fui contattato, anche se molto giovane, ad impegnarmi come fisarmonicista. Accettai. Mi ritrovai così alla fine degli anni '70, con la fisarmonica in braccio, insieme a "u zi' Ninu Campanella, Raziu Borsellino, Lillo Restivo e 'mbari Franciscu " a percorrere le vie e suonare dietro le porte , sempre accolti con manifestazioni di consenso, di affetto e di stima, oltre che con i soliti dolci e buon vino.

Durò pochi anni e per vari motivi anche questo gruppo cedette le armi, non girò più nessuno per il paese e le Novene stavano per conservarsi soltanto in un ricordo. Subito dopo la nuova rinascita, le Novene per tutti, non più eseguite a pagamento, organizzate anche dalla Chiesa, favorite dalla Pro-Loco, fino ad oggi. Conclusione, il racalmutese non farà mai a meno di questo modo di esprimere se stesso, la sua religiosità, il suo essere, la sua tradizione, nel rispetto di tutte le regole.

                                                                                                        Domenico Mannella
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giovedì 13 dicembre 2012

VENITE ADOREMUS


Una tradizione nata negli anni prima della guerra, si interruppe con il conflitto mondiale, per riprendere nel dopoguerra.  Dopo la fondazione della Pro Loco, marzo 1978 se non erro, il prof Restivo , sull'esempio delle signore Morreale, una sposata Ignazio Petrotto, che allestivano una novena nel cortiletto davanti casa, dietro la Matrice, invitò alcuni giovani a costituire un gruppetto di cantanti e suonatori ( tra questi: l’ing. Angelo Cutaia, Giovanna Lauricella, Pino Salemi, suoi parenti ecc.) per sostenere la novena. Già nel 1979, le novene furono cinque e l'anno appresso una ventina.

Si era costituita una band di Peppino Salemi ed una di Stefano Matteliano. Il libretto, a cura del prof Restivo, venne alla luce nel 1979 e per compiacere uno dei promotori, l’ing. Angelo Cutaia, fu messa in copertina una foto del Castello. Sarebbe stata da preferire, forse, la foto di una novena. Un anno si fece il concorso della migliore vetrina di bar addobbata e altre iniziative seguirono. Fortunatamente la risposta popolare fu positiva e le novene da allora sono un impegno dei ragazzi del quartiere con band musicali che si avvicendano ai canti, in giro fra di esse.

Racalmuto non ha mai abbandonato le tradizioni natalizie. Fatte di semplicità e gioia. Una festa per grandi e piccini che vede l’allestimento di presepi nei vari cortili, angoli o piazze del paese. Le scene natalizie, così approntate, vengono addobbate con i prodotti tipici della nostra terra: arance, alloro, “murtidda”, “sparacogna” e fiocchi di cotone a rappresentare la neve. I musicanti, chiamati “l’uorbi” – perché anticamente furono dei ciechi a girare per il paese cantando le nenie - non solo gli zampognari con le loro “ciaramedde”, facendo il giro del paese, sostano nei vari cortili e rendono omaggio con musiche e canti alle immagini sacre,  esprimendo così la gioia per la nascita di Gesù Bambino che verrà alla luce da lì a pochi giorni.

I miei ricordi risalgono agli inizi degli anni sessanta. I bambini mostravano tutta la loro eccitazione e, con gli occhi sgranati, resi assonnati dall’ora tarda, le bocche atteggiate a meraviglia, il naso rosso e umido per il freddo, ascoltavano in silenzio le nenie cantate dai musicanti. Tanti i dolci casalinghi che si preparavano per l’occasione: “mustazzola”, “cuddureddi” e  “purciddrati”. I più fortunati riuscivano a guardare le novene da dietro i vetri.

Nelle case ardeva, unico riscaldamento per gli ambienti dai tetti alti, il carbone nelle “brascere”, poste su un cerchio di legno, dove poggiavano i piedi dei presenti disposti a circolo. Si usava mangiare arance, sbucciate con le mani e buttare tra i tizzoni ardenti le bucce. La casa era pervasa da odori misti di cibo, brace e agrumi. I grandi, scialle sulle spalle, intenti a schiacciare poche noci che offrivano, più che altro, ai bambini. Non mancava certo un bicchiere di buon vino di casa, che gli uomini, bevendo sorsi generosi dal bicchiere, tracannavano, asciugandosi poi i baffi con il dorso della mano e rimettendo tra le labbra mezzo toscano quasi spento.

La televisione ancora in paese non aveva fatto la sua comparsa. Sicuramente sarebbe stata un elemento di disturbo,  avrebbe distolto da un’atmosfera semplice e ancora serena che riempiva i cuori di gioia, bontà e tenerezza. I bambini, già sonnecchiando sulle gambe e tra le braccia dei nonni, venivano messi nei letti preventivamente riscaldati dal “tancinu”. Appena il tempo di svegliarsi per sentire, in lontananza, le nenie dei cantori che, affievolendosi sempre più, come ninne nanne cullavano e conciliavano il sonno, giunto con dispiacere, ristoratore e ricco di sogni innocenti.

Racalmutese Fiero

“Ascuntati, bona genti,
lu viaggiu è dulurusu,
cu lu friddu scanuscenti
tra Maria e lu so spusu.

San Gniseppi era cumpusu
pi la via c’avera a fari,
lu tiempu annivulusu
nun putiva abbiaggiari.

E un sapi cuomu fari:
si va sulu o accumpagnatu,
s’a Maria s’hav’a purtari,
lu so cori addiluratu…”
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mercoledì 12 dicembre 2012

RECONDITE ARMONIE


Il mio viso non si scollava dal finestrino; riconoscevo la campagna, così caratteristica e unica che definiva un territorio a me caro. La “littorina”, superando il ponte del Carmelo, giungeva sull’ultimo rettilineo prima di arrivare alla stazione. Cumuli di sale erano ammassati oltre l’ultimo binario, addossati a dei fabbricati fatiscenti. La campanella della stazione preannunciava un altro treno in arrivo, forse da Agrigento. Un ferroviere, addetto alla manovra, una bandiera arrotolata in mano, girava la manovella del vicino passaggio a livello, accanto alla pompa dell’acqua. Un vecchio carrello in legno, sbilanciato in avanti, esposto alle intemperie, stava lì abbandonato, addossato a uno steccato in cemento, sotto un albero basso, sempre verde.

Io, mia madre e mia sorella, scendevamo da quel treno, il freddo era pungente, l’aria un po’ assonnata ma contenti di essere finalmente a Racalmuto per quei pochi giorni di Natale. Mio padre ci avrebbe raggiunti a fine lavoro. Mi aspettavano giorni eccitanti, piacevolmente intensi, tra le coccole dei miei nonni, le buone pietanze preparate in casa e le corse in piazzetta o sulla scala di sant’Anna. Ci affrettavamo a scendere la via che ci avrebbe portato in paese. Le donne, a quell’ora, mantiglia sulle spalle, erano intente a spazzare davanti l’uscio di casa con la “riviglia” o  quelle scope di sagina che producevano, strusciate sul terreno, un tipico rumore. Al nostro passaggio si bloccavano e rimanevano così, come nel gioco delle belle statuine, incuriosite da tre persone che non riuscivano a collocare tra le loro conoscenze.

Superata la centrale elettrica – adesso Fondazione - si intravedeva un paese dall’aria incantata, sprofondato per metà nella nebbia, sorpreso appena al risveglio. La prima tappa in via Cristoforo Colombo, la nonna paterna. Io e mia sorella spazientiti, avremmo volentieri abbreviato quella visita, proiettati come eravamo, verso nonna Maria e nonno Ciccio, genitori di nostra madre. Dopo la preparazione di un caffè per mia madre, i chicchi macinati al momento con un macinino a manovella e quell’odore tipico tra l’umido e la bevanda calda sul fornello, io e mia sorella ricevevamo qualche spicciolo “ppi li carusi, ppi auguriu” come diceva mia nonna Rosalia. Salutavamo e, scese le ripide scale della casa, si percorreva la via Cristoforo Colombo, verso via Asaro e giù, infine, per la “scinnuta di sant’Anna”.

La campanella della chiesa faceva sentire i suoi rintocchi leggeri, quasi stonati, come se volesse salutare il nostro arrivo. Già la piazza brulicava di persone, chiaro sintomo di vive attività. Asini e muli, carichi di generi vari, per lo più prodotti della campagna, sostavano in vari spazi della strada. Grandi feste appena si metteva piede in casa. Stretto tra le braccia di mia nonna ne sentivo piacevolmente il profumo familiare. Potevo finalmente  fare di tutto. Per quei pochi giorni, nessun rimprovero era consentito. Quando ho bisogno di riprendere il senso della mia vita, il filo conduttore, un equilibrio che non sempre è stabile, non sempre è precario, spesso con la mente ritorno a quei giorni e a quei luoghi, popolati ancora da tante figure a me care.

Racalmutese Fiero
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lunedì 10 dicembre 2012

“ARTICOLO 1” NON PIU’ SEDICENTE


Con registrazione del 6 dicembre 2012, che ne ratifica l’ufficialità, il comitato cittadino “Articolo 1”, rappresenta una realtà a Racalmuto. Dopo un lungo silenzio, durante il quale più volte abbiamo chiesto lumi sul costituito comitato al presidente Giuseppe Guagliano, finalmente riceviamo statuto e organigramma accompagnato da una lettera indirizzata alla Commissione prefettizia, con la quale si chiede un incontro urgente per uno scambio di opinioni, informazioni e si avanzano proposte circa il futuro di Racalmuto. Ci auguriamo che il comitato cittadino “Articolo 1”, come  le forze politiche che in questi ultimi tempi si sono adoperate socialmente con le istituzioni, possano rappresentare sempre espressioni  intelligenti di un pensiero collettivo e popolare e possano operare, in accordo con la cittadinanza, in clima di fattiva e trasparente collaborazione, alla ricerca sempre di idee e soluzioni che possano tradursi in azioni concrete e positive per Racalmuto, che non sfocino mai in sterili polemiche e improduttivi contrasti. Di seguito la comunicazione ricevuta da Giuseppe Guagliano.

Racalmutese Fiero
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COMITATO CITTADINO ARTICOLO 1
RACALMUTO

(L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al Popolo, che la esercita) nelle forme e nei limiti della Costituzione

 

ATTO COSTITUTIVO



Il mese di settembre del 2012,  presso LA SEDE DEL COMITATO SITA IN VIA DELLA REPUBBLICA  N. 3 , tra i signori SOCI FONDATORI :

-         GIUSEPPE GUAGLIANO, nato a RACALMUTO  il 03/03/’67 ed ivi residente in VIA FILIPPO VILLA 103.
-     CALOGERO GIGLIA, nato a RACALMUTO il 23/06/’62 ed ivi  residente in VIA FRANCESCO MARTORANA.
-     MARTINA ANGELONE, nata a  SAN. CATALDO il 05/07/’88 e residente a RACALMUTO  in via SACERDOTE ROMANO, 16.
-    ANGELA SHILLACI VENTURA, nata a RACALMUTO, il 31/05/’68 ed ivi residente in viale Tukory, 3
-   FRANCO VIZZINI nato a GROTTE, il 10/12/63 e residente a RACALMUTO in c/da ANIME SANTE,

E’ costituito  ai sensi della legge quadro sul volontariato (legge n. 266 del 11/08/1991) il:
                           “COMITATO CITTADINO ARTICOLO 1 RACALMUTO "

L'associazione ha sede in RACALMUTO,    via  DELLA REPUBBLICA  n.  3.
L'associazione è costituita a tempo indeterminato, salvo quanto previsto dallo Statuto sociale, in    ordine alla proroga del predetto termine o all'anticipato scioglimento.
L'associazione non ha fini di lucro ed opera in regima di volontariato, è apartitica e aconfessionale.
Chiunque presenta regolare richiesta di adesione è automaticamente ammesso come socio del COMITATO, salvo comprovati motivi ostativi che gli organi statutari del COMITATO  dovessero far rilevare  ufficialmente.
Le finalità associative sono meglio specificate nell'allegato Statuto sociale.
Gli intervenuti (SOCI FONDATORI)  unanimemente  deliberano in tale sede di costituire gli
“ORGANI STATUTARI” del comitato  prevedendo la seguente ripartizione di competenze al suo interno tra quanti hanno sottoscritto regolare adesione al
 “COMITATO CITTADINO ARTICOLO 1 RACALMUTO”:

Tesoriere
 -   Anna Rita                   Garlisi                31/05/’78  

Segretario
-    Antonella                    Faldetta                 17/08/’77

COLLEGGIO DI GARANZIA

1    TOTO’                                MANTIONE                   08/05/’54        Coordinatore
2     MICHELANGELO              GARLISI                        28/09/’32        Componente
3     LILLO                                 TAIBI                             17/05/’55        Componente
4    GIOVANNI                         AVENIA                         03/11/’34        Componente
5     ANGELA                            SCHILLACI VENTURA  31/05/’68        Componente
6     GIUSEPPE                         SALEMI                         02/01/’38        Componente
8     GIUSI                                 CINO                              30/08/’79        Componente

CONSIGLIO DIRETTIVO

   1     GIUSEPPE                      GUAGLIANO                        03/03/’67       Presidente/Consigliere
   2     GREGORIO                     CASODINO                          20/11/’47       Vice Pre.te/Consigliere
3    GIUSEPPE                      AGNELLO                             09/12/’62       Consigliere
   4     CALOGERO                    GIGLIA                                  23/06/’62       Consigliere
   5     LUIGI                               SCIME’                                  23/01/’61       Consigliere
      6     CARMELO                      FALCO                                  06/08/’78       Consigliere
      7     SILVIA                             NUGARA                              20/08/’82       Consigliere
      8     LUIGI                               CAPITANO                           06/07/’57       Consigliere
      9     CALOGERO                   ALAIMO DI LORO                 16/08/’64       Consigliere
      10   GIUSI                              SINTINO                                06/03/’80       Consigliere
      11   ARCANGELO                 PUMA                                     22/09/’53      Consigliere
      12   ANTONIO                       PROVVIDENZA                      03/05/’80      Consigliere
      13   MARTINA                       ANGELONE                            05/07/’88      Consigliere
      14   SANTINA                        MERULLA                              15/08/’73       Consigliere
      15   FRANCO                         VIZZINI                                   10/12/’63      Consigliere
      16   SERGIO                          BORSELLINO                         14/01/’68      Consigliere
      17   CALOGERO                    LO CICERO                            25/04/’72      Consigliere
      18   MATTELIANO                 ANGELO                                 04/10/’53      Consigliere
      19   TIRONE                          GIUSEPPE                              15/08/’64      Consigliere
      20   SFERRAZZA                   NICOLO’                                 01/08/’62      Consigliere
      21    BALDO                           CALOGERO                            24/05/’59     Consigliere
      22   GIUSEPPE                      CINO                                       16/10/’63      Consigliere
      23   MARCELLO                     TUFARULLO                           02/01/’69     Consigliere
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COMITATO CITTADINO ART. 1
RACALMUTO

(L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al Popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione)



                                                                      Spett/le Commissione Straordinaria                         
                  Presso il comune di Racalmuto


Oggetto: Richiesta urgente di convocazione.



Come è noto nello scorso mese di Settembre si è costituito il Comitato Cittadino Art. 1 con sede a Racalmuto via della Repubblica n. 1.
Scopo del Comitato è quello di rappresentare nel migliore modo possibile le istanze della Cittadinanza a qualsiasi livello.
Ad oggi il Comitato conta 1.633 sottoscrizioni alla petizione intrapresa, come ben sapete, per la vicenda delle bollette della TARSU.
E 172 adesioni  al Comitato rappresentative di tutti gli strati sociali ed economici del territorio.
Si è elaborato l’organigramma per il funzionamento, regolarmente registrato, per come prevede la legge.
I vari organismi sono composti da persone dalla comprovata e riconosciuta esperienza ed affidabilità.
Copia di tutta la documentazione di che trattasi vi verrà recapitata quanto prima.
Si chiede con urgenza un incontro con codesta Commissione per discutere e ricevere chiarimenti su numerose questioni di interesse diffuso, e sottoporre alla vostra attenzione alcune proposte che possano contribuire  a migliorare la vivibilità della nostra comunità. Di tutto ciò  il Comitato dovrà dare conto alla Cittadinanza avendone ricevuto specifico  mandato.
Certi della vostra rapida e fattiva collaborazione, si porgono cordiali saluti.

Per comunicazioni Cell. 33345360129

Racalmuto 04/12/2012
                                                                                           Il Presidente
                                                                                     Giuseppe Guagliano




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