mercoledì 20 febbraio 2013

FACEVAMO L’ AUTOSTOP


Si discute spesso quali sono stati gli anni migliori, i periodi che ricordiamo con maggiore nostalgia perchè caratterizzati da eventi indimenticabili. Sentiamo parlare, soprattutto, degli anni ’60 che, a detta di chi li ha vissuti, rappresenterebbero la vera rivoluzione generazionale. L’inizio di quegli anni  li ho vissuti da bambino, la fine da adolescente. Quindi la mia testimonianza  potrebbe non  corrispondere alla realtà. Posso solo dire che ricordo un periodo sereno, fatto di semplicità. Ma forse è così per tutti i ricordi del passato. 

Gli anni che ho vissuto appieno, invece, sono stati gli anni ’70. Un decennio che definirei storico per tanti motivi. Ci eravamo lasciati alle spalle il ’68, con tutto quello che comportò. La società stava cambiando, cominciavano ad affacciarsi sulle scene politiche e sociali i movimenti giovanili che spinsero lo Stato ad attuare grandi riforme. Gli anni ’70 furono anni di libertà, di creatività e trasgressione. Furono gli anni caratterizzati dalla voglia di progresso, degli Hippie. I jeans a zampa e i tessuti a fiori erano la moda all’ultimo grido. Nacquero le prime radio private, si trasmetteva da postazioni improvvisate, spesso da scantinati, impostando la voce e imitando i presentatori radiofonici di successo. 

Quel periodo vide la nascita di un’attività musicale la più intensa e creativa degli ultimi tempi. Tanti gli artisti, da Bruce Springsteen, a Lucio Battisti, Bob Marley, Renato Zero, i Bee Gees, Elton John, tanto per citarne alcuni. La moda italiana cominciava ad affacciarsi sul palcoscenico internazionale con le più grandi firme, conquistando le più affascinanti ed eleganti donne del mondo. Quegli anni videro il raggiungimento di traguardi che  rappresentarono un vero cambiamento della società civile. La maggiore età fu fissata a 18 anni, l’inglese, in sostituzione del francese, diventò la seconda lingua a scuola. Venne introdotto il divorzio e fu abolito il delitto d’onore, retaggio di una cultura maschilista  fuori dal tempo e da ogni logica. In quegli anni nacquero i movimenti femministi che sanciranno, in seguito,  pari diritti tra gli appartenenti ai due sessi. Una donna, Nilde Jotti, viene eletta Presidente della Camera dei Deputati. E cosa dire infine del cinema italiano? In quegli anni toccò il massimo della produttività con registi come Vittorio De Sica, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Mario Monicelli. 

Gli anni ’70 li ricordo con grande emozione. Dieci anni che sono volati e che  hanno espresso i più grandi cambiamenti. A proposito, in quegli anni l’autostop era il modo più in voga per girare il mondo.

Racalmutese Fiero
Stampa il post

Nessun commento:

Posta un commento