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mercoledì 19 settembre 2012

Un ricordo pi LU ZI TOTU MULE'


Si è spenta la voce di un grande cultore dei canti popolari racalmutesi . LU ZI TOTU MULE' era un conoscitore prezioso delle nostre tradizioni. Riusciva a cantare per ore intere gli stornelli,i canti d'amore,di lavoro ,di sdegno e quelli religiosi ,che conosceva a memoria e che rappresentano la letteratura popolare del nostro Paese. La sua voce alta , tonante , melodiosa e talvolta tagliente inca...
ntava e divertiva i suoi ascoltatori. I suoi canti sono stati ascoltati , vivamente apprezzati e registrati dal professore di Tradizioni Popolari Sergio Bonanzinga dell'Universita' degli studi di Palermo, Facolta di Lettere e Filosofia e tuttora sono oggetto di interesse da parte di numerosi etnologi.

Isabella Martorana Messana
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martedì 17 aprile 2012

NOTIZIE DAL COMUNE DI RACALMUTO


Oggi riunione al Comune dei tre commissari.Presente, anche, il dott Petralia.Tra le imminenti incombenze della triade prefettizia, quella di individuare personaggi rappresentativi che svolgeranno il ruolo di dirigenti le varie sezioni del Comune.Nuova nomina, intanto, per Gabriella Tramonti a Marano di Napoli. Non è detto che questo comporti la decisione di lasciare Racalmuto.Infatti,non esiste limite al numero di incarichi di commissario straordinario cumulabili dalla stessa persona. 
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PASSAGGIO DI CONSEGNE AL COMUNE

Oggi, 17 aprile 2012, il dott Petralia, ex Commissario al Comune di Racalmuto passerà le consegne ai tre Commissari che si sono insediati .Speriamo che il 17, come data, porti fortuna.
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venerdì 6 aprile 2012

ICI A SPIOVERE A RACALMUTO


Il signor commissario, a fine mandato, in data 23 /3/2012 annota a matita “al dr. Lauricella per tutti gli adempimenti necessari”. L’annotazione è in calce ad un foglio dell’Agenzia del territorio – ufficio provinciale di Agrigento. Burocraticamente perfetta la nota: prot. N. 2174, datata 16/3/2012, risulta inviata al Sindaco del Comune di Racalmuto. Un augurio di buone feste, direste? E no, cari concittadini: una bella mazzata per quasi tutto il paese. Si tratta della ATTRIBUZIONE DI RENDITA PRESUNTA AI FABBRICATI NON DICHIARATI IN CATASTO, LIQUIDAZIONE DI ONERI E IRROGAZIONE SANZIONI. PUBBLICAZIONE DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO.
Il burocratese è quello che è, ma il senso è un subisso di tasse per quasi tutti i racalmutesi. Povero Lauricella ne avrà da suonar serenate per addormentare l’ira funesta – previdibilissima - dei suoi esasperati e massacrati concittadini.
Il commissario – per le pastoie insite in un mucchio di altre carte di quella Agenzia del Territorio, come dire il catasto – può cavarsela facendo pubblicare il tutto il 3 di aprile di quest’anno, a ridosso delle sante feste e andandosene prima dei canti del venerdì santo, una volta tanto bene gridati dalle nostre non immacolate prefiche. A Lauricella la patata bollente; ai tre nuovi commissari il non indulgente applicare tributi, sanzioni, ricalcoli faraonici di rendite catastali per edifici divenuti ad un tratto da pertinenze di aziende agricole (invero inesistenti) smisurati fabbricati urbani.
Ho consultato gli elenchi nominativi, che non posso qui pubblicare per paura della legge sulla privacy: sono una cinquantina di tabulati. Non bravo in aritmetica, ho fatto i calcoli su quella immane evasione, specie se si fa l’accertamento quinquennale, e siano nell’ordine di quattro o cinque milioni di euro di entrate scrivibili in bilancio del comune. Potremo continuare a pagare orde di impiegati comunali, a carico, lsu, ed iscritti a ruolo. Potremo anche fare la festa del Monte, che diversamente i nuovi commissari non sarebbero stati disposti a finanziare con casse comunali esauste. Con la Santa Chiesa saremo sempre rispettosi: ma non so come faranno i nuovi commissari a bonificare tutte quelle evasioni fiscali che risultano allibrate al nome della CHIESA MADRE e di altre religiosissime appendici. E non si dovrebbe trattare di luoghi destinati al culto, per quello che vedo. Gongolo nel vedere alti nomi grottesi, dichiarati evasori fiscali racalmutesi. Purtroppo mi pare di riscontrare qualche amministratore comunale che cadrebbe, per tanto, in conflitto di interesse con il comune che amministrava. Certi aspiranti politici locali, mi pare che ci stiano pure. Chi vuol curiosare vada a consultare l’ALBO PRETORIO aprendo una delibera del commissario del 3 aprile 2012. Non è facile occorrendo computer e perizia di navigazione.
Sarei beffardo se augurassi buona fortuna. Una piccola soddisfazione: quando sbeffeggiavo sull’ICI di Racalmuto in un post dell’ottobre scorso, prima che fossi censurato da REGALPETRA LIBERA, avevo qualche ragione. Altro che visionarietà da albatro, inteso più come corbezzolo che come uccello alatissimo ma senza arti per camminare sulla terra.
 Calogero Taverna  
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mercoledì 4 aprile 2012

LA TRIADE CAPITOLINA

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nomina la "TRIADE CAPITOLINA" che amministrerà il comune di Racalmuto, sciolto per infiltrazioni mafiose.
Si tratta di: GABRIELLA TRAMONTI - ENRICO GALEANI - EMILIO SAVERIO BUDA
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martedì 27 marzo 2012

BEATI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’


Beati gli uomini di buona volontà che hanno il coraggio di saper osare sempre, comunque e nonostante tutto per il bene, il vero, il giusto. Di loro, probabilmente, non sarà il regno dei cieli, ma almeno avranno ipotecato un posto nel ricordo di molti come uomini che hanno avuto le idée e le hanno tradotte in fatti.Certo non assisteremo, nel caso della libera associazione "Racalmuto Oggi", a mielose lettere o untuose parole di buonismo verso tutti, ma potremo contare, sicuramente, su un nuovo modo di fare per ottenere.La situazione che si è delineata a Racalmuto è questa: il consiglio comunale sciolto per mafia, questo è un dato di fatto. Ne prendiamo atto, ma non continuiamo a piangere sul latte versato e cerchiamo soluzioni fattive per tentare di venir fuori da questa situazione. Non abbiamo la pretesa di riuscire ma l’ostinazione di tentare sì!

Racalmutese Fiero
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LIBERA ASSOCIAZIONE "RACALMUTO OGGI"


Oggi 26 marzo 2012, alle ore 20, nei locali gentilmente messi a disposizione dalla CIA, si è riunito il comitato promotore della LIBERA ASSOCIAZIONE "RACALMUTO OGGI"
Scopo ed intento dell'associazione è di promuovere ogni iniziativa utile al superamento dell'attuale crisi amministrativa-
Cittadini racalmutesi ed oriundi si associano, senza distinzione di fedi di ideologie di militanze politiche di concezioni filosofiche di appartenenze sociali di classe di razza di colore di stato civile di cittadinanze, per concertare difese legali e farne seguire azioni congrue quali un paese di enormi potenziali culturali come RACALMUTO sa congegnare e attuare.
Lasciando a chi lo vuole il TENACE CONCETTO - che nel linguaggio del suo autore equivale a stupidità pertinace - questa LIBERA ASSOCIAZIONE vuol programmare sofisticati percorsi per scongiurare:
a) immeritate privazioni del costituzionale diritto al voto. Se colpevoli vi sono vanno individuati e per il principio insito nella carta dei diritti dell'uomo vanno perseguiti uti singuli, previo rispetto delle guarantigie di legge e concedendo ampia facoltà di difesa, ad iniziare con la procedura delle contradeduzioni;
b) far quindi dichiarare nullo ogni atto amministrativo, anche prodromico, se privo di serio e comprovato accertamento delle responsabilità, ivi compresa l'effettuazione del contraddittorio a chiusura di un'indagine ispettiva;
c) preordinare misure per le opportune consultazioni circa la nomina di eventuali commissari, che andranno scelti previo concerto con gli organismi o le associazioni (quale la presente) locali, sempre che immuni da coinvolgimenti di qualunque sorta;
d) porre in atto strutture consultive, costituite da personalità di grande esperienza nei diversi settori, per la debita dialettica con chiunque venga chiamato ad amministrare questo nostro martoriato Paese.
Dopo ampia discussione, si è pervenuti alle seguenti decisioni:
a) costituire la libera associazione come sopra denominata;
b) aprire le adesioni senza preclusioni di sorta;
c) dare incarico per la redazione di uno statuto e di un regolamento ispirati ai principi ed alle peculiarità di cui sopra;
d) nominare intanto i responsabili provvisori degli organi sociale e cioè:
sig Francesco CARRARA, presidente;
sig. Luigi CAPITANO, direttore;
sig. Alfonso LO SARDO, segretario;
sigg. Salvatore PALERMO, Gioacchino CARLINO, Calogero TAVERNA, membri dell'Organo di Controllo;
e) scegliere come sede provvisoria i locali di Calogero Taverna in via Gramsci, s.n. - 92020 RACALMUTO.
Alle ore 21 la seduta è sciolta
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lunedì 26 marzo 2012

IL LUTTO SI ADDICE AD ELETTRA?

Lasciamo stare l'alta letteratura e diciamo che a nostro avviso non si addice a Racalmuto. Qualcuno  voleva esporre le bandiere listate a lutto. Gli dico che Racalmuto invece gongola. Pensa che giustizia sarà fatta: naturalmente ognuno pensa che la giustizia colpirà il suo vicino, il suo compagno di banco al consiglio comunale, il suo vecchio nemico, il potente di un tempo che non gli ha fatto il favore contra legem che lui pretendeva e via di questo passo. La coscienza tranquilla è figlia di cattiva memoria, diceva qualcuno. A Racalmuto mi pare che un'assoluta smemoratezza è diventata malattia endemica. IO CHE CREDO DI SAPERNE TANTO, TROPPO PER AVERE  SPULCIATO UN MARE DI CARTE, dovrei ridermela ma la questione è molto dolorosa per riderci sopra. "Fuoriuscito" di lungo corso non ho nulla da temere da una nuova triade (non più di Diomede, ma di Ulisse, come dire NESSUNO): mi beccherò il massimo dei massimi dalla combinazione   ICI-IMU, sperpererò i risparmi di sessanta anni di attività con  discreti stipendi e pensioni per avermi voluto fare una casetta a Bovo  ..... ma poco male! Ed i miei compaesani sono tanto ricchi da non temere nulla, sono davvero a posto con la metratura denunciata al catasto, con l'obbligo  di passare al catasto urbano le dirute loro casette (o casermoni) di campagna, specie se si tratta di aziende agricole dismesse?

Intanto- a mio totale scorno, visto che non credo tanto a perniciose infliltrazioni mafione nell'ultima composizione del consiglio comunale - dodici camion disseminati in punti lontano fra loro ed una rimessa-magazzino, contemporaneamente, in una notte tra domenica e lunedì, vengono sapientemente combusti (permettetemi il preziosismo linguistico, perché chi ha orecchie da intendere, comprende). Appena si sciolge un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, gli ignoti MAMMASANTISSIMA non si curano dell'atavico adagio CALATI JUNCO CA PASSA LA CHINA e si fanno beffa di tutti quei manipoli altolocati dell'Antimafia che ho visto mangiare nei vari ristoranti di Castrofilippo. Altro che il mio romanzetto LA DONNA DEL MOSSAD! Ma che c'è di vero? 
Calogero Taverna
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venerdì 23 marzo 2012

SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE DI RACALMUTO PER MAFIA

Il Cdm scioglie il Consiglio comunale di Racalmuto
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L'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha partecipato al Consiglio dei ministri che si è riunito stamattina a palazzo Chigi. La Regione è stata invitata in quanto è stato deciso, su proposta del ministro dell'Interno, lo scioglimento del Consiglio comunale di Racalmuto , dove sono state riscontrate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata.cL' amministrazione, che sarebbe dovuta andare al voto il 6 e 7 maggio, ovviamente sarà cancellata dall'elenco dei comuni interessati alla consultazione. La gestione amministrativa del Comune sarà assicurata da una commissione straordinaria, composta da tre membri, nominati con decreto del presidente della Repubblica, che resterà in carica da un anno a diciotto mesi, prorogabili di ulteriori sei mesi.
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giovedì 22 marzo 2012

CI INTERESSA LA TUA OPINIONE


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mercoledì 21 marzo 2012

LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Personalmente non ho una simpatia incondizionata per le rivoluzioni. La storia ci insegna che spesso le rivoluzioni si accompagnano a dolorosi bagni di sangue e alla costruzione, sulla base di utopie costruite a tavolino, di veri e propri inferni sulla terra. Gli uomini hanno una natura contraddittoria e sembra che l'esistenza umana mal sopporti un surplus di pianificazione e di perfezione.
Tuttavia è innegabile che l'economia, che il capitalismo ha portato a trionfare nella maggior parte dei Paesi del mondo, abbia prodotto e stia tuttora producendo degli effetti secondari inquietanti, che preoccupano ormai buona parte dell'opinione pubblica.
La maggior parte di noi apprezza le conquiste scientifiche e tecniche, i raggiungimenti in termini di ricchezze e comodità conseguiti in Occidente durante la gloriosa evoluzione della sua economia, che tanti benefici ha prodotto, lasciando per strada purtroppo anche tante vittime. 
Come apprezza il febbrile dinamismo che caratterizza l'homo economicus: tutti ammiriamo il dipendente stakanovista, l'imprenditore che produce merci sempre nuove, il self made man che sa salire nella scala sociale per merito del lavoro indefesso e dell'abilità personale. Ma qualcosa nell'edificio della vincente e globalizzata economia capitalistica sembra vacillare. L'organizzazione della vita occidentale lascia insoddisfatta una parte crescente di cittadini e consumatori. Nuove aspirazioni e nuovi bisogni si sono fatti strada progressivamente nella coscienza collettiva negli ultimi decenni. 
Se non una vera e propria rivoluzione nel modo produrre e di organizzare l'esistenza, pur invocata da molti, molti di noi reclamano un deciso cambiamento di rotta a livello globale.

Il parossistico sviluppo dell'economia, l'inseguimento della crescita economica a qualsiasi costo, l'ossessione per l'incremento del Prodotto Interno Lordo hanno provocato problemi che rischiano di trasformarsi in catastrofi: inquinamento dell'aria e dell'acqua, desertificazione di intere regioni, diffusione delle piogge acide, cambiamenti climatici indotti dall'effetto serra, riduzione dello strato di ozono, estinzione di molte specie viventi, carestie, sovrappopolazione.
A livello sociale aumenta il divario tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo, tra chi ha troppo e chi non ha il necessario. Nelle città aumentano la violenza, la solitudine, l'insicurezza e la mancanza di valori morali di riferimento. Anche nell'ambito delle popolazioni più ricche, il senso di appartenenza a una comunità e la solidarietà sono soffocate dalla corsa al profitto e all'interesse personale. L'ideologia della crescita e del consumo illimitati sta mettendo in crisi i sistemi di welfare dei Paesi più evoluti. La spesa sanitaria, per esempio, indotta da uno sviluppo tecnologico che non accetta limiti, sta diventando insostenibile per molti Stati un tempo modello di buona amministrazione.

Sono in pericolo la sopravvivenza della specie e la qualità della vita. I cultori delle scienze sociali ci assicurano che la felicità individuale non è proporzionale al guadagno: oltre un certo reddito sono altre le circostanze che determinano la soddisfazione personale. L'accumulo di denaro non sembra in grado di rispondere pienamente alle esigenze umane più profonde.

Senza falsi e azzardati moralismi è forse giusto invocare un cambiamento che metta in primo piano, nell'ambito della produzione e delle esistenze individuali, la qualità a scapito della quantità. Occorre una critica responsabile e costruttiva al consumismo imperante che ci sta sommergendo di rifiuti, che ci obbliga a ritmi di lavoro insostenibili, che sta esaurendo le risorse del pianeta. Occorre una partecipazione autenticamente democratica dei cittadini al governo della cosa pubblica. Bisogna cominciare a ragionare in termini globali, superando le logiche utilitaristiche e nazionaliste.

Senza sovvertimenti radicali che rappresentano altrettanti salti nel buio, molto si può e si è incominciato a fare, sul piano della salvaguardia dell'ambiente e della solidarietà sociale. Molti cittadini hanno compreso che la crescita illimitata è un mito pernicioso, non costituisce più un obiettivo legittimo e auspicabile. Come ha fatto notare un eminente economista, Giorgio Ruffolo, in un suo recente scritto, "Solo i conti in banca crescono al ritmo assurdo degli interessi composti, gli alberi e i bambini a un certo punto si fermano, i primi per verdeggiare di più, gli altri per ragionare meglio (si spera)". 

Soprattutto sono tanti coloro che hanno acquisito la consapevolezza che preservare il nostro pianeta per consegnarlo integro alle future generazioni, affinché ne possano godere la bellezza e l'integrità delle risorse, è un imperativo morale cui non si può derogare.
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martedì 20 marzo 2012

Nasce il nuovo blog: Castrum Racalmuto Domani

L'intento è quello di fornire ai racalmutesi e non uno strumento imparziale dai contenuti obiettivi.
L'idea nasce dalla profonda passione per Racalmuto del dott. Calogero Taverna, uomo di fine cultura e storico impareggiabile, conoscitore delle tradizioni e delle realtà passate e presenti della comunità racalmutese.
Il blog è aperto a tutti, nessuna distinzione.
Non verranno pubblicati gli articoli che ledono la dignità delle persone o che abbiano contenuti razzisti o volgari.
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